Il movimento è il fondamento della vita umana: il nostro corpo è una macchina meravigliosa che per restare in salute, oltre a respirare, mangiare sano e riposare, ha bisogno di muoversi, di fare attività fisica e sport.

Eppure ancora oggi milioni di persone in Italia e in Europa sono totalmente sedentarie, con gravi conseguenze sulla salute pubblica. Secondo il rapporto annuale Istat del 2024, infatti,

IL 32,8 % DELLA POPOLAZIONE ITALIANA NON PRATICA ALCUN TIPO DI ATTIVITÀ FISICA.

Il 37,5% della popolazione di 3 anni e più pratica uno o più sport (di cui il 28,7% con continuità) e un altro 29,7% della popolazione svolge qualche attività fisica, come camminare, andare in bici o fare esercizi in casa.

Ne abbiamo parlato al Convegno dal titolo “Sport è benessere. Muoviti che ti passa!” organizzato dall’Associazione culturale “Viva Roma. Sempre” giovedì 13 Novembre 2025 a Roma, con l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato, e con ospiti come Bebe Vio e il calciatore brasiliano Hernanes. In questo articolo, condivido gli spunti principali del mio intervento.

Nel Settembre del 2023, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), in un rapporto congiunto con l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha reso noto che aumentando i livelli di attività fisica si potrebbero prevenire oltre 10.000 morti premature ogni anno e si eviterebbero 11,5 milioni di nuovi casi di malattie croniche non trasmissibili (MCNT) entro il 2050, tra cui 3,8 milioni di casi di malattie cardiovascolari, 3,5 milioni di casi di depressione, quasi 1 milione di casi di diabete di tipo 2 e oltre 400.000 casi di diversi tipi di cancro.

Quando si parla di attività fisica non si intende solamente lo sport strutturato, ma  qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richieda un dispendio di energia: quindi anche semplicemente camminare, salire le scale, fare le faccende domestiche o giardinaggio, così come ballare o fare yoga sono tutte attività salutari per corpo e mente.

Ogni movimento contribuisce a mantenerci in salute!

Quali sono i principali benefici dell’attività fisica?

BENEFICI FISICI DEL MOVIMENTO:

  • migliore forma fisica
  • maggiore forza e resistenza
  • maggiore salute ossea e conseguente riduzione del rischio di cadute e fratture
  • minore grasso corporeo
  • riduzione ipertensione
  • riduzione livelli di glicemia e colesterolo
  • riduzione livelli di infiammazione cronica
  • maggiore salute cardiometabolica
  • riduzione del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2
  • riduzione fino al 30% del rischio di morte per tumore e fino al 20% dell’insorgenza di tumori (fonte AIOM)

BENEFICI MENTALI DEL MOVIMENTO:

  • maggiore produzione di endorfine, i neurotrasmettitori del benessere, e conseguente miglioramento del tono dell’umore
  • riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e conseguente miglioramento della risposta allo stress
  • potenziamento delle funzioni cognitive: memoria, attenzione e problem solving
  • riduzione dei sintomi legati all’ansia
  • riduzione dei disturbi legati alla depressione
  • migliore qualità del sonno
  • maggiore autostima
  • maggiore consapevolezza di sé

Ma quanto dovremmo muoverci per stare bene?

L’Oms delinea dei parametri che variano a seconda dell’età:

BAMBINI E ADOLESCENTI FINO AI 17 ANNI:

  • 60′ al giorno di attività fisica di tipo aerobico
  • 3 volte a settimana esercizio fisico di resistenza per il rinforzo dei muscoli

ADULTI TRA I 18 E I 64 ANNI:

  • tra i 150′ e i 300′ a settimana di attività fisica aerobica
  • 2 volte a settimana esercizio fisico di resistenza

OVER -65:

  • Almeno 150′ a settimana di attività fisica aerobica
  • 2 volte a settimana esercizio fisico di resistenza
  • 3 volte a settimana esercizio fisico per il miglioramento della mobilità e dell’equilibrio

Per semplificare, le linee guida generali sull’attività fisica sono per tutti le seguenti:

  • Almeno 150′ di attività aerobica a settimana
  • Almeno 2 volte a settimana esercizio fisico di resistenza per il rinforzo muscolare
  • Limitare il più possibile il tempo speso in attività sedentarie, specie davanti a schermi e cellulari

Quanto costa l’inattività fisica in Italia?

Ogni anno la Sanità pubblica italiana spende 1 miliardo di euro per la cura di malattie non trasmissibili, legate alla sedentarietà, e per la salute mentale. In Europa siamo secondi solo alla Germania, che spende più di 2 miliardi e mezzo l’anno, e dopo di noi ci sono Francia e Spagna, sotto il miliardo di spesa.

Questo vuol dire che le istituzioni si devono attivare nella rimozione delle barriere economiche, strutturali e culturali che allontanano le persone dalla pratica sportiva e devono essere in prima linea nella diffusione della cultura del movimento e dei suoi benefici.

Tutti noi, però, possiamo e dobbiamo diventare sempre più consapevoli dei rischi della sedentarietà e responsabili della nostra salute, incrementando il tempo dedicato all’attività fisica e adottando uno stile di vita più dinamico, usando sempre meno le automobili, muovendoci a piedi o in bici.

Insomma, se hai letto questo articolo, non hai più scuse per restare fermo: MUOVITI CHE TI PASSA!

Condividilo con le persone che ami, affinché anche loro possano restare più sane e giovani a lungo.

Con amore,
Francesca

Fonti principali:

  • “Step Up! Tackling the Burden of Insufficient Physical Activity in Europe”, Rapporto OMS/OCSE, 2023;
  • Rapporto Annuale Istat 2024;
  • “Cibo e Sport: buona alimentazione e attività fisica, un connubio perfetto per la salute”, Rapporto Fondazione Aletheia (2024);
  • Indagine Confcommercio 2025;
  • Relazione del XXVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italia di Oncologia Medica (AIOM).