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Ogni inizio d’anno faccio un gioco, insieme ai miei allievi di yoga.
Preparo un sacchetto con tanti bigliettini dentro, ognuno dei quali riporta una qualità interiore da sviluppare: gioia, pace, coraggio, introspezione e così via… 

Poi facciamo la “pesca” dei bigliettini, che è la parte più divertente: ognuno pesca il suo e sa che, qualsiasi cosa gli capiti, per un anno dovrà impegnarsi ad essere “ambasciatore” di quella qualità nel mondo, ovvero dovrà perseguirla e rappresentarla come meglio potrà. E quasi sempre, a detta di chi partecipa al gioco, ciò che arriva è una sfida giusta per la propria crescita personale.

A gennaio 2018 la “pesca magica” mi ha regalato la parola UNIONE: “ti sposi!” ha esclamato subito una mia allieva (cosa che mi ha fatto molto sorridere), ma dentro di me ho pensato subito ad altro. “Unione” è il significato della parola Yoga e quel biglietto mi è sembrato come un messaggio sottile, un invito ad essere ambasciatrice di yoga, anche al di fuori dal mio solito raggio d’azione, ovvero portatrice di unione tra le persone, nella mia famiglia, nell’ amicizia e nel lavoro (una sfida enorme insomma!).

È stato proprio questo semplice gioco la spinta iniziale che mi ha portato a voler fare qualcosa per la mia città d’origine (dopo 15 anni che vivo a Roma) e a ideare BARI YOGA DAY, come un evento di yoga che potesse unire le diverse scuole locali, i vari insegnanti e gli stili che essi rappresentano, in un’unica gioiosa celebrazione, in corrispondenza della Giornata Internazionale dello Yoga. 

Di lì a poco ho contattato l’Assessore comunale Silvio Maselli, che ha mostrato subito entusiasmo per il progetto, e via via coinvolto alcune delle insegnanti di Bari e provincia che conoscevo ed altre che conoscevano loro, e molte hanno risposto con gioia alla proposta. Senza di loro questo evento non sarebbe stato mai possibile, quindi grazie di cuore a tutte: Emilia, Claudia, Antonella, Eliana, Mariella, Valentina, Milena e Annamaria!

Ma ringrazio anche gli ostacoli che abbiamo incontrato nella organizzazione, le persone che ci hanno “messo i bastoni tra le ruote”, gli imprevisti che ci sono capitati… senza le difficoltà non si cresce, solo superandole si diventa più forti!  

E adesso che è (quasi) tutto pronto per BARI YOGA DAY, ripenso alla parola UNIONE e spero che Sabato 23 giugno, sulla muraglia barese, proprio dietro alla nostra Basilica di San Nicola, chiunque partecipi o semplicemente passì di lì, questa unione gioiosa la possa proprio percepire, respirare e portare via con sé come un dono prezioso che arriva direttamente dall’India, la terra madre dello Yoga, ma che è un anelito dell’intera umanità. Siamo Uno!

OM SHANTI,
Francesca